Ci sono persone che hanno dentro quell’amore verso la vita intesa come scoperta. Che hanno un motore di passione misto a curiosità che li fa vivere ogni giorno senza preoccuparsi del tempo che passa. Poi ci sono persone che ad un certo punto della vita… si accorgono che le scuse non reggono più. Le frasi che hanno ascoltato mille volte — “ormai è tardi”, “non hai più l’età”, “alla tua età ci si accontenta” — iniziano a suonare stonate, come un disco rotto che non racconta più la loro storia. Mi sono sempre trovata nella prima categoria per DNA, per come ho dovuto (senza avere scelta) combattere sin da bambina, … ma è proprio in quel punto, in quella fessura sottile tra ciò che sei stato e ciò che vorresti essere, che nasce la possibilità più potente: il provare.

La verità infatti è che non esiste un’età ideale per cambiare, crescere, migliorarsi. Ogni fase della vita porta con sé strumenti nuovi: consapevolezza, lucidità, pazienza, esperienza. Spesso, ciò che a vent’anni ci sembrava irraggiungibile, a cinquanta appare improvvisamente possibile. Non perché sia diventato più facile, ma perché noi siamo diventati più veri.
Eppure, quando decidi di metterti in gioco, c’è sempre qualcuno pronto a ricordarti quanto sia difficile con: “Ma è complicato” “Non pensi sia impegnativo?” “Alla tua età? Ma chi te lo fa fare?”
Quello che pochi ammettono è che la difficoltà non è il problema. La difficoltà è il percorso, non il limite. Il vero limite è l’idea — spesso degli altri, talvolta nostra — che dopo una certa età l’unica cosa sensata sia restare immobili. Ma immobilità e felicità non sono mai andate d’accordo.
Provarci nel lavoro e nei progetti personali: l’energia della seconda metà della vita
Arrivare a un certo punto del viaggio significa guardarsi indietro e vedere passi, conquiste, errori, cambi di rotta. Questa è esperienza. Ed è proprio questa esperienza che può diventare un trampolino. Non sei più quello che deve dimostrare tutto al mondo, ma quello che può permettersi di dimostrare qualcosa solo a sé stesso.
Ricominciare nel lavoro, cambiare professione o azienda, lanciarsi in un progetto nuovo: sono cose che molti credono appartengano solo ai giovani. In realtà, spesso le idee migliori nascono quando hai accumulato abbastanza vita da sapere cosa vuoi e soprattutto cosa non vuoi più.
Hai una passione messa da parte per anni? Un progetto sognato e mai iniziato? Non c’è momento migliore di ora. Perché ora sei più stabile.Ora hai più visione. Ora hai più coraggio. E, cosa ancora più importante: ora non hai più voglia di perdere tempo. E… Chi ti dice che è troppo tardi, in realtà parla delle proprie paure, non delle tue possibilità.
Sport e longevità vera: il metabolismo rallenta solo se rallenti tu
Qui diciamo che è un territorio che conosco molto bene e che utilizzo ogni giorno da circa 30 anni, togliendo sonno o forzando la voglia di andare sul divano dopo 9 ore di ufficio…e non posso sentire certe scuse e frasi. Infatti, quando parliamo di sport dopo i cinquanta, molti insistono sul fatto che “non è più come prima”. E in parte è vero: non è come prima. È solo meglio.
Perché oggi non ti alleni per entrare in un vestito o per superare qualcuno. Ti alleni per te. Per la tua energia. Per quella sensazione meravigliosa che ti attraversa quando il corpo si muove e la mente si schiarisce. Per la libertà.
Gli studi lo confermano da anni: lo sport, insieme a un’alimentazione sana, è una delle leve fondamentali della longevità. E non intesa come “vivere più a lungo”, ma come vivere bene più a lungo: camminare senza dolore, non aver bisogno di bastoni, di aiuti, di badanti. Essere indipendenti, lucidi, presenti. Il metabolismo rallenta? Sì, certo… se tu rallenti. Se smetti di correre, smette anche lui. Se smetti di nuotare, si spegne. Se smetti di trattare lo sport come un’abitudine, come una parte bella della tua giornata, lui ti seguirà sul divano.
Il corpo è un capolavoro di adattamento: restituisce ciò che gli dai. E più gli dai movimento, più ti ridà vita. Al mio papà medico di un paesino del Bergamasco, un prete diceva sempre: “ Dottore la salute sta nella suola delle scarpe”. Non serve imporsi sacrifici titanici: bastano costanza, rispetto e il piacere del gesto quotidiano.
Allenarsi non è un obbligo: è un regalo. È un “mi voglio bene” che ti rinnova ogni giorno. Lo sport non allunga la vita. La allarga.
La vera rivoluzione personale è continuare quando gli altri smettono.
C’è un momento in cui molti attorno a te rallentano. Si accontentano, smettono di sognare, di correre, di desiderare. Scelgono la comodità, la routine, la sicurezza. E a volte cercano di trascinarti con loro. Anzi non a volte a me capita spesso ma sono sempre stata sulla mia strada… e non lo fanno per cattiveria, ma perché la tua energia li mette davanti a ciò che hanno rinunciato a fare.
Ma il viaggio è solo tuo. Continuare a provarci quando gli altri smettono è un atto di libertà incredibile. È dire: “Io non sono fermo. Non e continuo a vivere, davvero.” La seconda metà della vita non è una discesa: è una scelta. E puoi scegliere di continuare a salire.
E poi c’è il CAPITOLO AMORE. Quello che, dopo il mezzo secolo…

E nell’attesa? Non congelarti. Non chiuderti. Non smettere di sentire. Perché anche il piccolo amore lascia traccia: un abbraccio che riscalda, una notte di coccole che svanisce con la luce del sole, ma che resta nel cuore. Non è “accontentarsi”: è vivere. È riconoscere la bellezza che esiste, anche se momentanea. E poi, quando l’Amore con la A maiuscola arriverà — perché succede — lo riconoscerai. Saprai cosa ti fa bene e cosa no. Non perderai tempo con chi non sceglie. Avrai imparato a scegliere te stessa.
L’amore dopo i cinquanta è un amore che sa dove andare: non ha fretta, non ha bisogno di maschere, non ha tempo da perdere E sì: vale sempre la pena provarci. Sempre. Provarci è un atto d’amore verso la vita
Provare non è solo un comportamento. È una filosofia. È la dichiarazione che non ti arrendi.
È scegliere di non accomodarti nella versione minima di te, ma di puntare alla migliore.
È il modo più autentico per rispettare te stesso. Che si tratti di lavoro, di sport o di amore, vale sempre la pena provarci. Ogni passo, anche piccolo, è già una vittoria. La versione migliore di te non è un ricordo del passato ma un’opportunità del presente. E inizia sempre da lì: dal provarci.
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