SAPERE DI NON SAPERE… MAI ABBASTANZA.

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Stavo pensando che più vivo e più mi rendo conto di non sapere mai abbastanza.

Come scriveva Aristotele all’inizio della Metafisica, “tutti gli uomini per natura tendono al sapere” e ciò significa che nella vita umana è inscritta fin dal principio una sete di conoscenza inestinguibile, un desiderio che non è semplice curiosità ma che rappresenta una genuina aspirazione ad abbracciare e comprendere la realtà.

Ho parlato spesso e con ironia della mia curiosità a partire dallo sport. Sono circa trent’anni che leggo e mi informo e provo sport differenti nonostante la corsa sia rimasta il mio sport preferito. Mi piace esplorare  e conoscere e più vado avanti e più riconosco di non sapere mai abbastanza. Mi sento un po’ triste al pensiero che non avrò mai troppo tempo in questa vita almeno per conoscere tutto ciò di cui sono appassionata.

Così è per qualsiasi cosa solletichi la mia curiosità, ci vado dentro con tutta me stessa, affamata di documentari su Netflix, testi e riviste…

Così è stato anche per l’alimentazione che, guidata dal mio papà medico illuminato, ho imparato a prendere come la mia prima fonte per star bene. Dalla bocca infatti passa tre volte al giorno la nostra benzina e se è sporca… non sarà oggi, non sarà domani ma arriverà il momento in cui  la macchina non funzionerà bene.

E da ultimo il tema del BioHacking. la pratica di cambiare la nostra chimica e la nostra fisiologia attraverso la scienza e l’auto-sperimentazione, un campo in continua evoluzione che scardina credenze, appunto.

Tornando alla riflessione sul sapere…

La conoscenza è ciò che otteniamo attraverso la racconta di dati, l’esperienza e la sperimentazione. Deriva dalle realtà del mondo che ci circonda e che progredisce, regalandoci fonti amplificate di conoscenza.

E, la conoscenza è ben diversa dalla credenza anche se sono due parole spesso confuse quando si tratta dei loro significati e connotazioni.

La credenza è tutta una questione di convinzione. Questo è per lo più visibile in contesti religiosi, dove gli ideali non sono testati, ma semplicemente creduti.

Provo a definire conoscenza e credenza così uscirà meglio la differenza. La conoscenza può essere definita come consapevolezza acquisita attraverso l’esperienza o l’educazione. La conoscenza implica una raccolta di dati e in effetti, si può affermare che la conoscenza deriva da una raccolta specifica di dati relativi a un particolare campo

È questa fonte di conoscenza che getta le fondamenta e consente a una disciplina di progredire. Non si basa sulla fede e sulla convinzione di un gruppo di persone come nel caso della credenza, ma si basa sui dati.

La conoscenza è al di sopra della credenza o della fede, nasce dall’esperienza personale e non da quello che qualcuno dice. La conoscenza ha le sue basi nell’intelletto.

Ben diverso il significato di credenza.

La credenza è un parere fermamente condiviso. Questo non richiede alcuna informazione come nel caso della conoscenza. Il credo ruota attorno a determinati principi. A differenza della conoscenza che si basa sull’esperienza personale, la credenza deriva dalla pura convinzione di un individuo.

Anche le cause di conoscenza e credenza fanno notare bene la loro differenza

  • La conoscenza nasce dall’esperienza personale e dallo stato naturale delle cose.
  • Il credo nasce da ciò che un altro ha predicato.

Il non-sapere è la nostra più grande ricchezza e opportunità che smuove la creatività e ci rende capaci di cambiare, anzi di migliorare.

Ed io non smetterò mai di leggere e informarmi, di andare alla fonte delle informazioni di qualsiasi natura, sperimentare sport e modi per essere la migliore versione di me.

Non ho fatto a casa questa riflessione ma è nata spontanea intanto che scrivevo il mio prossimo pezzo sul BioHacking, il processo di apportare modifiche al tuo stile di vita al fine di “hackerare” la biologia del tuo corpo e sentirti al meglio ma, prima di hackerare il corpo bisogna hackerare la mente e solo chi ha voglia di conoscere e sperimentare potrà aver voglia di modificare il proprio approccio mentale.

Lo pubblicherò nella sezione Connect perchè avrò un ospite d’eccezione, Stefano Santori, coach, formatore, consulente, docente master alla LUISS e ovviamente BioHacker.

Stay Tune!

Di |2022-02-24T09:46:12+01:0024 Febbraio 2022|React|0 Commenti

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