Il corpo è una macchina perfetta se gli dai la benzina giusta.

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Partiamo da un paio di premesse doverose…

1.non sono un medico e anche se lo fossi non vorrei salire in cattedra ma da quindici anni ho letto e mi sono interessata sul tema alimentazione senza preclusioni ma ricordandomi ciò che mi diceva mio papà (che nonostante fosse un medico non abusava con darci medicine) e mi diceva di tenere a mente ciò che aveva detto Ippocrate “siamo quello che mangiamo”.

2.La libertà è una delle cose più preziose nella vita e quindi ognuno è libero di decidere come alimentare il proprio corpo ma per fare una scelta consapevole è fondamentale avere conoscenza.

Stavo pensando da un po’ di scrivere su questo tema, poi la scorsa settimana sono stata ad un convegno sull’alimentazione e mi sono decisa.

E’ un pochino più lungo degli altri ma se avete un minuto in più del solito, ne varrà la pena e spero di riuscire almeno a darvi un buono spunto per farvi approfondire un argomento così importante. .

Visto che il convegno era organizzato da una società che produce pasti sostitutivi, sono andata un po’ scettica lo ammetto e invece…

In sala eravamo un centinaio di persone da tutt’ Italia.

Non c’era nessun manifesto o depliant del brand dell’azienda o dei prodotti.

Ha iniziato a parlare un ingegnere agronomo con il dottorato in nutrizione e hanno proseguito due medici. Tutto molto interessante.

Non posso dirvi che non sapevo ciò che dicevano (anche se nonsi finisce mai di conoscere..), ma sentire di come il nostro pianeta è ormai cambiato e con lui le nostre abitudini (sport / alimentazione) e relative conseguenze sulla salute… mi ha dato modo di pensare che finalmente forse, la mentalità delle persone potrà iniziare a cambiare nei confronti di ciò che abbiamo a disposizione per la nostra alimentazione.

Una delle slide più divertenti ma molto vere purtroppo, raccontava: “    

Viviamo in un mondo dove il cibo è pieno di prodotti chimici ma poi ci preoccupiamo di scegliere saponi che contengono avena, miele e prodotti naturali… curiamo l’esteriorità ma poi ingeriamo “spazzatura per il nostro corpo”.

 Iniziamo dagli zuccheri…

Sono anni che si legge che gli zuccheri alimentano le cellule tumorali .. e già qualche anno fa lessi di uno studio finanziato da AIRC e pubblicato 01 gennaio 2013 sulla rivista scientifica Cellular and Molecular Life Sciences. Uno studio che spiega perché alimentarsi meno, senza sconfinare nella malnutrizione e riducendo drasticamente gli zuccheri: 1. aumenta l’aspettativa di vita e 2. riduce il rischio di malattie legate all’invecchiamento tra cui i tumori .

  1. A proposito di longevità esistono delle Blue Zones, cinque aree, individuate in Sardegna(Villagrande/Olgiastra),, Giappon(Okinawa), e, Grecia(Ikaria),, California (Loma Linda), e Costarica dove si concentrano le popolazioni più longeve della terra.

Ma in ogni caso, dal Giappone alla Sardegna, la vera sfida per una lunga vita si vince anche a tavola in qualsiasi angolo del mondo e non solo in virtù di un fortunato patrimonio genetico (che comunque interviene solo per il 50%) ma di un corretto stile di vita che può fare la differenza ovunque.

  1. A proposito invece del legame zucchero-tumori…

Il male del nostro secolo lo potete immaginare come uno sfogo del corpo, una sorta di mega-infiammazione ma, nel piccolo anche il mal di testa cronico, il dolore articolare (anche in persone quarantenni che certo non possono ricondurre il dolore all’artrosi…) o la psoriasi (di cui purtroppo soffro anche io) sono infiammazioni del corpo che sta alzando la mano per chiederci aiuto.

Senza andare in spiegazioni scientifiche troppo complicate, cito una frase ormai famosa: “affamare la besta” ossia impedire che il tumore cresca ossia fare in modo di inibire la riproduzione delle cellule tumorali.

Il ricercatore dell’istituto Mario Negri Sud, Cristiano Simone lo spiega in modo molto semplice: “Ci sono due modi con cui la cellula trasforma lo zucchero in energia. Il più efficiente avviene nei mitocondri, mentre l’altro sfrutta una reazione detta “glicolisi anaerobica” e necessita di grandi quantità di glucosio. Le cellule preferiscono quest’ultima via ma, quando il glucosio viene meno, ad esempio durante la restrizione calorica, sono costrette a sfruttare al massimo il poco zucchero disponibile ricorrendo ai mitocondri. Una scelta controproducente soprattutto per la cellula tumorale, in cronica carenza di ossigeno e incapace quindi di far funzionare i complessi impianti della centrale”.

Gli zuccheri sono contenuti in molti più cibi di quelli che pensate e lo trovate anche nei cibi salati (visto che è un conservante).

Ad esempio nella salsa di soia che scambiate per “leggera”, oppure in alcune paste di brand famosi.

Basta che leggiate attentamente le etichette dove il primo ingrediente scritto è quello presente in quantità più elevata e quindi se per esempio leggerete in un minestrone di verdure e sottolineo di verdure, che il primo elemento sono le patate (che anche se naturali, sono zuccheri) è evidente che l’obiettivo è il guadagno sulla nostra salute.

Anch io, nonostante da dieci anni abbia abbandonato latticini, carne rossa,  lieviti e il più possibile dei “cibi lavorati dall’uomo”, fino all’estate  scorsa, ogni mattina o quasi, dopo i miei 10 km di corsa all’alba, come colazione prendevo in pasticceria caffè e briosche.

Purtroppo però a luglio 2019 la psoriasi, malattia genetica molto fastidiosa che avevo a periodi solo sui gomiti, si era diffusa sulle mani in modo prepotente,

La psoriasi se esplode sulle mani è un grande problema non solo estetico (per una donna in special modo è insieme al sorriso, il suo primo biglietto da visita), ma anche “pratico” visto che le mani sono la parte del nostro corpo che ci aiuta in qualsiasi attimo della giornata.

Diciamo che è stata la spinta a sperimentare sulla mia pelle che essendo un’infiammazione, azzerando il consumo di zuccheri e farine (altro capitolointeressante), in un mese è praticamente sparita.

 Non so se avrete voglia di provarci ad eliminare gli zuccheri (almeno quelli raffinati) ma se lo farete, anche solo dopo un mese, noterete:

Pelle più luminosa
Con la  disintossicazione dallo zucchero, la pelle apparirà più luminosa e levigata. Il consumo di zucchero infatti interferisce con il collagene, elemento che contribuisce a mantenere la pelle tonica ed elastica.

Apparato digerente rigenerato
Dalla bocca all’intestino, passando per lo stomaco, tutti gli organi dell’apparato digerente avranno benefici dall’eliminazione dello zucchero, che normalmente li sovraccarica e alimenta batteri che danno vita a meteorismo,  diarrea, gonfiore addominale, stipsi e difficoltà digestive. Lo zucchero peraltro alimenta anche la “candida”, fastidiosa infezione intima, molto comune fra le donne.

Energia raddoppiata e buon umore.
Superati i primi momenti in cui si ha una vera e propria crisi di astinenza, l’effetto sull’umore sarà eccezionale. Non a caso, uno studio apparso sul British Journal of Psychiatry ha evidenziato come chi consuma cibi ad alto contenuto di zucchero raffinato è più soggetto a soffrire di depressione e la colpa è dei picchi repentini di insulina nel sangue. Lo zucchero appesantisce l’organismo, ecco perché eliminandolo ci si sentirà più carichi di energia.

Perdita di peso
Non è solo questione di calorie in meno … ma i picchi glicemici generano  attacchi di fame, poco dopo aver ingerito l’alimento zuccherino portando le persone a mangiare più del necessario.

Sistema immunitario più forte
Un intestino funzionante e disintossicato è alla base di un buon sistema immunitario, ecco perché eliminando lo zucchero si diventerà più forti nel fronteggiare infiammazioni, infezioni e malattie incluso il dolore articolare. Le articolazioni infatti saranno più resistenti e funzionanti, dal momento che lo zucchero demineralizza le ossa.

Per nessuno, cambiare le proprie abitudini alimentari, è cosa facile, ma la consapevolezza e la motivazione fanno il 70% ed io vi lascio tre consigli in ordine di importanza e provati sulla mia pelle:

  1. Per sopprimere gli zuccheri raffinati e in eccesso, bisogna dire proprio “addio!”, un “no” senza nessun “però” e dal primo giorno in cui si decide. Non ci sono tempi di adattamento …
  2. Leggete attentamente le etichette di ciò che acquistate… vi renderete conto della quantità di zuccheri chiamati furbescamente con nomi diversi (es: glucosio, maltosio, …) che spesso superano il 50%.
  3. L’ultimo è racchiuso in un’ alimentazione equilibrata e differenziata che si sposi con le nostre preferenze di gusto ma attraverso la ricerca e la sperimentazione di ingredienti meno allettanti, ma molto più salutari.

Per me che già mangiavo super disciplinatamente e senza fatica, togliermi anche una sorte di rito e coccola al mattino dopo l’allenamento non penserete che sia stata una passeggiata vero? Però ne valeva la pena e dopo 7 mesi non sono ancora riuscita a sgarrare nonostante vada in pasticceria o bar ogni mattina comunque per il consueto caffè.

Longevità https://www.antiagingclub.it/it/Stile-di-vita/LE-BLUE-ZONES-ZONE-DEL-MONDO-DOVE-LE-PERSONE-VIVONO-PIU-A-LUNGO.html?RwPag=true&pagina_ID=968

Zuccheri/Tumore https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2014/20-novembre-2014/cristiano-ricercatore-adorola-sua-spinta-valorizzare-talento-230578353985.shtml

Di |2020-01-22T18:00:14+01:0022 Gennaio 2020|React|0 Commenti

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